Il 21 aprile 2024 sarà ancora per una volta, la settima per la precisione, Villacidro Skyrace. Abbiamo intervistato il presidente del Margiani Team ASD, Nino Muscas, che ci ha raccontato qualcosa di più di questa competizione.

Da quanti anni c’è la gara e quale é la sua storia?

Nata nel 2017 da un’idea di un gruppo di amici e cresciuta tanto da diventare una tappa della coppa Italia Fisky. C’è stata una pausa forzata nel 2020 a causa del Covid, ma già nel 2021 si è riusciti a riportare sulle montagne i sentieri, nonostante la zona rossa.

Quali sono state le difficoltà dell’edizione 2024?

Per il 2024 non è stato possibile rinnovare l’appuntamento della LUSM, poichè l’impegno per mantenere alto il livello della competizione con tutti i suoi aspetti (sicurezza, ristori, presenza dei volontari sul percorso, da parte degli organizzatori) diventa sempre maggiore e non è stato possibile garantirlo. Abbiamo deciso quindi di concentrarci sulla VSR e puntare ad una edizione più semplice, intima e autentica.

Il percorso sarà lo stesso, è quindi aperta la sfida a tutti gli atleti che vorranno migliorare i tempi ma ciò che è sempre stata la cornice, ossia la festa allo Skypark, diventerà parte dello stesso quadro. Si torna al lavatoio comunale, uno spazio più intimo, raccolto, che far parte del DNA della comunità dove gli atleti entreranno a far parte del tessuto cittadino e respireranno la vera accoglienza villacidrese.

La Sardegna é ricca di gare che fanno scoprire posti bellissimi … ma é molto difficile attirare il pubblico. Per quale ragione?

La gara è un appuntamento fisso per gli atleti sardi che cercano il proprio limite in questo tipo di competizioni; per gli atleti d’oltremare invece non possiamo negare che ci siano delle difficoltà perchè il costo dei trasporti diventa in certi casi alto.

Quindi, data questa risposta, perchè fare “un sacrificio” e partecipare?

Perchè la gara è la chiave per aprire una finestra della Sardegna da cui si vede uno scenario inedito. Non è la Sardegna delle spiagge, della calda sabbia e mare cristallino, comunque bellissima ma nota. Non é la Sardegna turistica, bellissima ma a volte addomesticata per il turismo. Villacidro si mostra nei giorni della gara nella sua spontaneità. I sentieri su cui si sviluppa la gara non sono ricostruiti (sebbene messi in sicurezza e meticolosamente balisati) ma sono gli stessi che da secoli la gente calpesta e percorre per godere delle proprie montagne. Le attività commerciali nel centro storico sono le stesse che offrono servizi ai cittadini, il profumo dei panifici, pasticcerie, bar, ristoranti sono quelli che si sentono ogni giorno, sono quelli veri. Partecipare a questa gara permette di scattare una foto estemporanea a questo magnifico pezzo di terra; nessuna cartolina, quelle si comprano nelle mete turistiche.