In occasione della Transgrancaria, gara di riferimento ad inizio stagione (fine febbraio) per tutti gli elite e non solo, é stata presentata la prima collezione di trail running marchiata Brooks. Tutti gli occhi ed i piedi erano sulle Catamount 2 con piastra SkyVault

ABBIGLIAMENTO
Abbiamo testato, per quasi un mese, abbigliamento e scarpe della nuova collezione Brooks High Point. Sicuramente un grande passo in avanti, con una specifica linea per il trail running con dettagli precisi per le esigenze dei trailer. Si nota un’attenzione maggiore rispetto al posizionamento delle tasche dei pantaloncini, alla traspirabilitá ed immediata asciugatura della maglietta, aspetto fondamentale per i cambi repentini di temperatura in montagna, e per finire la giacca waterproof: impermeabile, leggera e soprattutto utilizzabile con sotto lo zaino da trail, cosí da far rimanere il contenuto asciutto.
Addosso risultano comodi e non troppo fascianti, il pantaloncino aderente alle cosce é della giusta lunghezza e non tende a salire come spesso capita; la maglietta é leggerissima ma ripara anche dal vento. Unico neo sono solo i calzini, a mio avviso un pó spessi se si pensa di correre soprattutto nella bella stagione e scaldano davvero troppo il piede.

SCARPE
Passando alle scarpe, rispetto al modello precedente, ci sono state varie migliorie tra cui l’inserimento della piastra a propulsione SkyVault in pebax. Questa serve ad aiutare il runner nella spinta in salita, offrendo al contempo protezione dalle rocce e piccole scanalature del terreno.
Come funziona? Nel momento di stacco del piede da terra, la piastra si piega, seguendo la spinta che da l’avampiede, prima di tornare in posizione: questo da una propulsione maggiore affaticando meno i polpacci.
Rispetto alla Catamount 1, minimale e semplice, la nuova versione ha una maggiore protezione laterale, assomigliando alla sorella per le lunghe distanze, la Cascadia. Questo rende la scarpa piú sicura ed efficacie nei terreni rocciosi con asperitá.
L’intersuola é realizzata con un processo di nitro infusione, il DNAflash, che la rende scattante e ammortizzata (per quanto possa essere una scarpa di questo genere). La gomma della suola é rimasta quella della prima versione, il TrailTack, ma hanno modificato le scanalature e lasciato un ”taglio” al fondo del tallone per far scorrere meglio il fango e far si che risultino grippanti anche in situazioni di bagnato.
Per chiudere con le caratteristiche, la tomaia é traspirante ma idrorepellente e resistente alle abrasioni. La parte interna, invece, risulta molto morbida, realizzata completamente con poliestere riciclato, progetto che Brooks porta avanti da anni per sostenere l’ambiente.

TEST SUL CAMPO
Come giá accennato nei paragrafi precedenti, l’abbigliamento High Point by Brooks risulta essere molto comodo e confortevole, perfetto per le lunghe uscite di corsa.
Per quanto concerne le scarpe hanno un’ottima calzata, fasciando bene il piede: la linguetta é fissata con una fasce elastiche alla base della tomaia e i lacci, leggermente elasticizzati, permettono una chiusura unilaterale e ben stabile. Apprezzatissimo l’elastico che permette l’alloggiamento delle stringhe una volta chiuse.
Durante le corse, ho potuto apprezzare la generositá di spazio presente sull’avampiede, che mi permette di muovere bene le dita mantenendo un’ottima sensibilitá con il terreno. Nella zona del mesopiede la scarpa si stringe parecchio, portandomi a mantenere un’ottima stabilitá sui sentieri tecnici in discesa. Un punto a sfavore é la zona del tallone, che ho sentito particolarmente alto senza avere la protezione della tomaia attorno alla caviglia. La mia sensazione é stata di rischio ”scavigliamento”.
Ho portato la scarpa su ogni tipo di terreno (strade bianche, sentieri con roccia e bagnato) ma non spingendomi mai oltre i 25 km. Ho apprezzato molto la reattivitá unita anche ad un pó di comfort che non sempre si trova su questo genere di scarpa. Nonostante il problema rilevato in zona tallone, mi ha comunque dato stabilitá e presenta un ottimo grip anche nelle zone piú umide. La ritengo una bella scarpa che andrei ad utilizzare in gare veloci, anche tecniche, ma prediligendo percorsi dove posso trovare piú da correre per spingere al meglio e sfruttare la propulsione che da la piastra SkyVault.

CONCLUSIONI
Non avendo testato la Catamount 1, non posso avere un metro di paragone per il confronto con la sua sorella, ma ritengo che Brooks stia facendo grandi passi avanti nel campo dei trail running investendo, in primis, sugli atleti che sono la fonte migliore per testare nuovi prodotti, e nello sviluppo del prodotto, cosí da poter proporre sul mercato soluzione valide e performanti.

Enrica Gouthier