Programmata per l’8 ottobre con partenza da Valgoglio (Bg), ha pendenze massime che toccano il 75%. Non è un caso che il casco (da alpinismo o da bike) sia parte dell’equipaggiamento obbligatorio

Tra le tante gare vertical presenti in Italia e nel mondo, quella che parte dalla Centrale Enel di Aviasco, poco sopra l’abitato di Valgoglio in provincia di Bergamo, è certamente tra le più impegnative. Con i suoi 1000 metri di dislivello positivo che si sviluppano su un tracciato lungo meno di due chilometri (1800 metri per la precisione), la This is Vertical Race è senza dubbio la più ripida d’Italia e, a livello internazionale, se la gioca con poche altre. Tra queste il Chilometro Verticale di Fully in Svizzera (che però pare sia lungo 1920 metri) e il Vertical du Grand Serre in Francia (anche lui 1800 metri di sviluppo).

Arrivata alla sua ottava edizione e organizzata da Manuel Negroni in collaborazione con il Comune di Valgoglio e Fly-Up Sport, si svolge anche quest’anno sul percorso rodato che ha ospitato ben tre Campionati Italiani Vertical e sul quale i record da battere sono quello di Marco Moletto al maschile (33’18” nel 2016) e di Beatrice Deflorian al femminile (41’ 56” sempre nel 2016). Tempi di tutto rispetto ma sicuramente non impossibili da abbassare visto che solamente lo scorso anno, il Campione Italiano di specialità Marcello Ugazio se ne andò con l’amaro in bocca per aver stoppato il crono a 33’20”. A meno di due secondi dalla vittoria, insomma, che però rimane per il momento in tasca a Moletto. Tra coloro che potrebbero provarci anche quest’anno, sul podio nel 2022, Luca Tomasoni e William Boffelli (terza posizione l’anno scorso nonostante fosse in ripresa da un brutto infortunio). Al femminile il gradino più alto del podio 2022 è stato conquistato da Chiara Giovando, che con il suo tempo di 42’17” aveva messo in fila la scialpinista della nazionale Ilaria Veronese, (43’31”) e la bresciana Angela Serena (49’04”). Storicamente l’atleta donna che più si è avvicinata al record è stata proprio la Giovando.

Le iscrizioni sono aperte da domani (1 giugno) e si chiuderanno il 6 ottobre. Il numero massimo di atleti sul percorso è, per ragioni di sicurezza, di 200.

Il tracciato – Inserita nel calendario ufficiale della FISKY- Federazione Italiana Skyrunning, si tratta di un chilometro verticale che si svolge in ambiente completamente naturale e che si inerpica su un terreno di cui il 60% è costituito da superficie boschiva e il restante 40% da prato.  La quota di partenza è di 980 metri, mentre quella di arrivo 1980 metri s.l.m. . La prima parte, nel bosco, è a risalti e gradoni, con l’installazione laddove necessario di corde fisse. Una volta usciti dalla zona alberata, il percorso diventa altamente panoramico, salendo nei prati e sul crinale che divide la famosa Valle Sanguigno dalla altrettanto conosciuta (in ambito escursionistico) zona dei Cinque Laghi. La gara si sviluppa in maniera continua, con passaggi su pendenze massime del 75%. Negli anni si è corsa con differenti condizioni atmosferiche e si è notato che le temperature possono variare dai + 20° gradi a – 5° gradi centigradi. Pertanto è indispensabile una buona preparazione fisica, un accurato allenamento, una reale capacità d’autonomia personale, una conoscenza della montagna e la massima prudenza. Il percorso, interamente tracciato è balisato, è tenuto a vista dal personale di gare e dagli uomini del soccorso alpino.

Iscrizioni: https://iscrizioni.wedosport.net/iscrizione.cfm?gara=55755

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Ph. M.Zanga e M.Pendezza