Arrigoni vince, come da pronostico, ma deve giocare di strategia. “Il ritmo imposto dal secondo classificato mi ha dato la giusta carica per fare il mio personal best. È stato un grandissimo avversario”

Due giornate di grande trail in Val di Scalve con la quarta edizione della MUST Ultratrail – Memorial Ultra Scalve Trail. Venerdì 17 e sabato 18 luglio oltre 400 atleti (432 per la precisione) hanno affrontato i sentieri delle Orobie, preparati e balisati con cura dagli organizzatori, dando vita a un fine settimana di sport e spettacolo tra Colere, Schilpario, Azzone e Vilminore di Scalve.

La manifestazione, organizzata da Fly-Up Sport con il coinvolgimento dei quattro comuni della valle e il supporto della Pro Loco Colere, ha incoronato Luca Arrigoni e Cristina Filippini nella distanza regina da 47 chilometri, mentre Luca Carrara e Beatrice Ferrari hanno conquistato la distanza corta da 23 chilometri.

La prova più attesa, la MUST 47K, ha visto gli atleti confrontarsi con un percorso di 47 chilometri e 3.600 metri di dislivello positivo attraverso alcuni degli ambienti più selvaggi delle Orobie. A imporsi è stato Luca Arrigoni (Team Pegarun), che ha fermato il cronometro in 5h27’47”, al termine di una gara che ci piace definire “tattica”; d’altra parte Arrigoni ha dalla sua l’esperienza di anni di gare affrontate con successo. Alle sue spalle il bresciano Iacopo Barbieri (Sicurlive Sport Team) in 5h34’26”, protagonista di una prova coraggiosa e trascorsa a lungo al comando, mentre il terzo gradino del podio è andato al local Emil Lussana (Angolo Mountain Running) in 5h56’57”.

Ph. Cristian Riva

“Sapevo di non arrivare con la gamba più fresca del periodo – ha raccontato Arrigoni – per questo sono partito forte, ma senza forzare al massimo. Per gran parte della gara ho avuto Iacopo davanti e devo dire che ha disputato una prova davvero straordinaria. La mia è stata una gara costruita con pazienza e strategia: ho aspettato il momento giusto e ho sferrato l’attacco decisivo solo nell’ultima parte del percorso. Faccio i complimenti all’organizzazione per il lavoro svolto. Paradossalmente è stato proprio Iacopo, con il ritmo che ha imposto, a spingermi a migliorare il mio precedente tempo sulla MUST e a realizzare il mio personal best su questo tracciato”.

Grande sportività anche nelle parole del secondo classificato, Iacopo Barbieri: “È stata una gara bellissima, resa ancora più speciale dall’elicottero che ci seguiva per le riprese: sembrava di vivere un sogno. In un tratto ero convinto di aver staccato Arrigoni, perché in discesa non lo vedevo più e pensavo davvero che la vittoria fosse ormai nelle mie mani. Poi, sulla terza salita, l’ho rivisto arrivare e ho capito subito che aveva cambiato marcia. Mi ha raggiunto e superato. Luca è un atleta di livello assoluto”.

Nella classifica femminile della MUST 47K il successo è andato a Cristina Filippini (Adamello Ultra Trail), che ha completato i 47 chilometri in 7h24’03”, lontana dal record di gara di Giulia Saggin ma comunque aggiudicandosi il titolo di Regina della MUST2026, al termine di una prova condotta con grande regolarità e in testa sin dai primi chilometri. Alle spalle di Cristina Filippini, la lotta per il podio femminile è rimasta aperta fino agli ultimi chilometri. A conquistare la seconda posizione è stata Luisa Gasparini (Angolo Mountain Running), che ha chiuso la sua prova in 8h05’35”, mentre il terzo gradino del podio è andato a Silvia Guerini, che ha concluso in 8h07’40”.

Ph. Marco Pendezza

“Non mi aspettavo discese così tecniche: è un percorso davvero bello e completo. Sono della Valle Camonica e ogni tanto vengo da queste parti ad allenarmi, ma molti di questi sentieri non li conoscevo e mi hanno davvero sorpresa. È una gara che consiglio a tutti gli appassionati di trail. Questa vittoria ha però anche un significato speciale: correrla significa attraversare luoghi che custodiscono una parte importante della nostra storia. Per questo voglio dedicarla alla memoria di tutte le persone che persero la vita oltre un secolo fa nella tragedia del Gleno”, le sue parole all’arrivo.

MUST Corto, con partenza da Schilpario, i 23 chilometri e 1.100 metri di dislivello positivo hanno regalato una gara veloce senza togliere parte della tecnicità che contraddistingue il tracciato. Tra gli uomini successo di Luca Carrara (The North Face) in 1h55’26”, davanti a Michele Valoti (Team Gaaren #BeAHero), secondo in 1h56’44”, e a Mattia Barlocco (Team Topo Athletic), terzo in 1h57’01”.

La gara femminile ha premiato Beatrice Ferrari (ASD La Recastello), vincitrice in 2h15’49”, precedendo di appena 38 secondi Veronica Masseroli (ASD GSA Sovere Atletica), seconda in 2h16’27”. Terza posizione per Martina Tognin (ASD La Recastello) in 2h20’28”.

“Ennesima grande soddisfazione per questa gara che ho preso a cuore, per il suo significato, sin dall’inizio. MUST è una competizione che cresce grazie al passaparola. Non ci sono investimenti pubblicitari o altro: l’unica forma di promozione è la testimonianza di chi l’ha vissuta e ne parla agli altri appassionati. E infatti, lentamente, i numeri salgono. Chi viene qua ha una motivazione che va oltre i premi o i punti Itra: è la gara delle persone e dell’intera vallata” – le parole di Poletti.

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