C’è ancora tempo fino al 15 luglio per accaparrarsi un pettorale e correre, nel weekend del 21 e 22, in Piccole Dolomiti. Tre gare trail (80, 42 e 24 chilometri) e una da affrontare con tecnica Nordic Walking, concorrenti provenienti da tutta italia e dal mondo, più di 450 volontari per un fine settimana di grande trail. Si corre per i titoli di Campione Italiano  IUTA e di Campione Regionale FIDAL

Sono più di 600 i runner che hanno già staccato il biglietto per essere, il fine settimana del 22 luglio, ai nastri di partenza della dodicesima edizione di Trans d’Havet, gara che si svolge sui sentieri del Pasubio e delle Piccole Dolomiti e che coinvolge 10 amministrazioni comunali dell’Alto Vicentino e della Provincia di Trento, sette rifugi e centinaia di volontari che si sono dati appuntamento per ripulire i sentieri, balisare, trasportare il materiale, consegnare pettorali e pacchi gara, realizzare le bellissime medaglie in legno fatte a mano dai ragazzi della Cooperativa Moby Dick, organizzare e servire ai ristori e tanto altro ancora. Oltre 450 gli “angeli dei runner” che ogni anno contribuiscono alla buona riuscita dell’evento. In cabina di regia la rodata macchina organizzativa dell’Ultrabericus Team che, forte dell’esperienza accumulata in anni di kermesse vicentina, fa in modo che l’evento funzioni perfettamente a livello di orari, cancelli, ristori e assistenza alla partenza, all’arrivo e lungo il tracciato.

Date le recenti attribuzioni di Campionato Italiano Ultra Trail Lungo I.U.T.A. alla gara regina Trans D’Havet Ultra di 80 km con 5.600 metri di dislivello positivo e di Campionato Regionale Trail Corto F.I.D.A.L. alla prova Recoaro Marathon di 42 km con 2.700 metri di dislivello positivo, l’organizzazione ha deciso di concedere una proroga alla data di chiusura delle iscrizioni, fissata originariamente alla mezzanotte di ieri 9 luglio, fino a sabato 15 luglio per permettere anche agli indecisi di cogliere l’occasione.

Conferenza stampa – Si attenderà quindi la chiusura ufficiale del 15 per tirare le somme, raccogliere i nominativi e annunciare i numeri definitivi di questa Trans d’Havet. Dettagli che saranno rivelati solamente in occasione della presentazione ufficiale dell’edizione 2023 di Trans d’Havet, prevista mercoledì 19 luglio alle 11.00 al WHY Center di Schio. Ci saranno i rappresentanti dei comuni coinvolti, gli sponsor e i partner, e saranno illustrati tutti i numeri della manifestazione con ormai tradizionale ufficializzazione dei top runners che ritroveremo sui parterre di Piovene Rocchette e Recoaro Terme.

A un paio di mesi dall’apertura delle iscrizioni gli atleti erano circa 200, oggi hanno superato quota 600, provenendo da quindici regioni italiane e da dodici nazioni estere.

“Siamo soddisfatti nel vedere un andamento della partecipazione in linea con le migliori edizioni degli anni passati, che danno contezza del grande lavoro organizzativo in atto e riconoscimento alle associazioni di volontariato che rendono possibile la manifestazione e ai partner e agli enti che ci supportano” – ha dichiarato il presidente di Ultrabericus Team Matteo Meggiolaro.

“Le attribuzioni del Campionato Italiano I.U.T.A. alla gara Ultra e del Campionato Regionale F.I.D.A.L. alla gara Marathon non giungono inaspettate perchè sono il frutto di un’esperienza a livello nazionale e internazionale maturata in undici edizioni, e aggiungono un valore in più all’evento” –  ha ricordato il direttore di gara Enrico Pollini.

Le distanze –   La proposta più “soft” e alla portata di tutti, seppur da non sottovalutare, è la Montefalcone Half Marathon con i suoi 24 km e 1.500 m D+. Per chi non si accontenta della mezza maratona c’è poi la Recoaro Marathon, lunga 42 km con 2.700 m D+. Infine, per i più tosti, vi è la lunga Trans D’Havet Ultra con i suoi 80 km e 5.600 m D+. La novità di quest’anno è la gara da affrontare con tecnica nordic walking, che si svolge sullo stesso tracciato della 24 chilometri ma prevede iscrizione, classifica e premiazioni separate.

Patrocini – La gara gode dei patrocini delle Amministrazioni interessate dal percorso (Piovene Rocchette, Santorso, Schio, Posina, Valli del Pasubio, Vallarsa, Ala, Crespadoro, Recoaro Terme e Valdagno), e del fondamentale sostegno della Squadra Trasmissioni Protezione Civile A.N.A. di Vicenza, della Croce Rossa Italiana con i comitati di Schio e Valdagno, del C.N.S.A.S. con le stazioni di Schio, Arsiero, Rovereto, Ala, Verona, Recoaro Terme e Valdagno, delle Squadre Protezione Civile A.N.A. di Vicenza, dei Gruppi Alpini delle sezioni di Vicenza e Valdagno e delle Sezioni C.A.I. di Valdagno, Recoaro Terme e Arzignano.

Sponsor e rifugi – Trans d’Havet è resa possibile grazie alle centinaia di volontari che ad ogni edizione si danno appuntamento sulle Piccole Dolomiti per assicurare il migliore svolgimento possibile della manifestazione in ogni sua sfaccettatura. Impossibile dimenticare poi il prezioso sostegno degli sponsor con Craft, Compressport, Oliviero Toyota, Masters, Why Sport, Sambo Servizi, Manaly, Elleerre. Sette i rifugi toccati: Malga Davanti Novegno, Rifugio Passo Xomo, Rifugio Papa, Rifugio Campogrosso, Rifugio Fraccaroli, Rifugio Scalorbi, Chalet Montefalcone.

Tutte le info disponibili sul sito ufficiale www.transdhavet.it, gli aggiornamenti sui canali Facebook e Instagram Trans D’Havet.

Ph. Ciani – Visentin – Pietrobelli