Ci saranno 400 atleti al via della prima edizione di MUST che si daranno battaglia sui sentieri della Val di Scalve sabato 24 giugno su due tracciati differenti

Tutto pronto per MUST, la gara voluta dalla Comunità Montana e dalla Pro Loco Colere insieme ai comuni di Colere, Azzone, Schilpario e Vilminore di Scalve per celebrare i 100 anni della tragedia della diga del Gleno. Sono attesi al via 400 atleti provenienti da tutto il nord Italia e non solo.

Una gara nuova che si svolge su un tracciato inedito, aspro e selvaggio: nulla da invidiare alle competizioni più blasonate. Basterà provarla per rimanere stregati dalla bellezza dei paesaggi, dal percorso di grande soddisfazione e dalla passione dei 100 volontari che stanno dietro a questo evento. In cabina di regia la Fly Up Sport di Mario Poletti, garanzia di successo. Le due distanze in programma, 47 e 23 chilometri, toccheranno alcuni punti e località iconiche per la Val di Scalve e i suoi abitanti. La gara da 47 chilometri è inoltre banco di selezione per gli atleti che andranno ai Campionati Europei di Skyultra FISky a metà luglio in Montenegro.

I TOP ATLETI AL VIA
Il veronese Mattia Tanara, Team Scott dovrà vedersela con i local Luca Carrara, Team Salomon e Luca Arrigoni, Team Pegarun. Tra le donne la piemontese Giulia Saggin dovrà correre contro le local: la dottoressa Giulia Lamberti e la milanese, trapiantata a Bueggio presso EffeDi Meccanotek, Martina Tognin.

I DUE TRACCIATI
Lungo, da 47 km e 3600 metri di dislivello positivo, e corto, da 23 km e 1100 metri D+. La partenza avverrá rispettivamente da Dezzo di Scalve e da Schilpario mentre ci sará un arrivo unico a Colere. Le squadre di pulizia lavorano da mesi per rendere il percorso perfetto e, proprio in questa settimana, si occuperanno della tracciatura. I percorsi andranno a toccare alcuni punti iconici come i centri di Dezzo e Bueggio, i più colpiti dalla tragedia, oltre ai resti della diga e il Santuario della Madonnina di Colere, distrutto dalle acque ma prontamente riedificato dagli abitanti. La gara più lunga, da 47 chilometri, toccherà Azzone (con la frazione di Dezzo di Scalve), Schilpario e il rifugio Tagliaferri, il Passo Belviso, la Diga del Gleno, Bueggio, Teveno, Polzone e rifugio Albani. Il trail da 23 chilometri invece, più alla portata di tutti, con partenza da Schilpario, Vilmaggiore, Diga del Gleno, Bueggio, Teveno.

Photo Credit C.Riva

DUE PASSI NELLA STORIA
Il primo dicembre 1923, mentre parte dell’Italia ancora dormiva, nella Val Clave era iniziata la giornata, quando alle 7.15 venne travolta da un’ondata di acqua, fango e detriti, che si lasció alle spalle più di 350 morti, arrivando fino in Val Camonica.
Precedendo di diversi anni un’altra grande tragedia, quella del Vajont, il crollo colpí gravemente tutta la vallata, che però non si lasció scoraggiare e si rimboccó le maniche per riedificare e risistemare ciò che le acque avevano distrutto.
La diga del Gleno, unico esempio al mondo di diga mista con la parte bassa “a gravità” e quella alta “ad archi multipli”, era una maestosa opera di ingegneria lunga 260 metri e alta quasi 100, i cui si credeva che i possenti muri avrebbero dovuto raccogliere le acque dei torrenti Povo e Nembo per trasformarle in energia elettrica. Non fu cosí. Nella vallata furono riversati sei milioni di metri cubi d’acqua che, purtroppo, giunsero tutti nelle zone sottostanti radendo al suolo qualsiasi cosa sul loro percorso.
Il Santuario della Madonnina di Colere, distrutto dalla catastrofe, fu ricostruito dei coleresi in tempo record.

SPONSOR
Main sponsor: EffeDi Meccanotek;
Sponsor tecnici: Scott, DF Sport Specialist, Garmin(che mette in palio due orologi: il premio del Traguardo Volante alla Diga del Gleno ed a estrazione un altro tra tutti gli partecipanti della gara lunga), ElleErre, Tornado Sport Nutrition, Moreschi, Finiscol, Impresa Duci, Elvas, Belingheri Cristoforo, Quantis, F.lli Piantoni srl, MP, Belingheri Ivo e Ubaldo

Info: https://must-ultratrail.it/