Sarà la MZS, che si svolge sulle montagne che incorniciano il Comune di Châtillon, in Valle d’Aosta, a ospitare la seconda tappa del circuito Crazy Skyrunning Italy Cup. La data scelta dagli organizzatori è quella del 14 maggio. Collocata a inizio stagione, la MZS evita la calura estiva e non si sovrappone con le altre competizioni che, nei mesi a seguire, animeranno la zona. Una gara che vuole lasciare il segno e che punta a crescere negli anni. E come non potrebbe essere così visto che al timone c’è Montagnesprit, l’associazione sportiva dilettantistica gestita da Carol Brunod che, insieme al trio di campioni Bruno Brunod, Dennis Brunod e Jean Pellissier ha deciso di lanciare lo scorso anno questo nuovo evento trail, con l’intento di valorizzare la montagna che Bruno Brunod vede tutti i giorni dalla finestra di casa.

Le iscrizioni sono ancora aperte e lo saranno fino a mercoledì 11 maggio. 600 i pettorali a disposizione, che stanno per terminare. 200 i volontari che, disposti in posizione strategica sul percorso, faranno assistenza agli atleti in gara. Sulla gara da 22k (e 2200 metri di dislivello), valida anche per la prima edizione del Mountain Trail Trophy, si daranno battaglia campioni delle skyrunning ma anche delle lunghe distanze. Attesissima infatti la partecipazione del gigante Oliviero Bosatelli e dell’altra regina bergamasca delle ultra, Melissa “iron” Paganelli. Presente anche la “gigantessa”, valdostana d’adozione, Lisa Borzani. Attesa anche la stellina azzurra Fabiola Conti che, da un anno a questa parte, sembra davvero imbattibile quando si tratta di tracciati tecnici e veloci. Per il comparto maschile, direttamente dalla squadra nazionale, il Pegarun Luca Arrigoni. Oltre a lui i fortissimi local Bruno e Dennis Brunod, e gli alpinisti Francois Cazzanelli e Mario Panzeri.

Nella stessa giornata in programma anche una vertical (9,5km per 2200 D+) che si svolgerà sulla parte in salita della Skyrace. Nella golden list di questa prova gli azzurri Daniel Antonioli e Camilla Magliano, oltre a Erik Bochicchio, Emmanuel Vaudan, Charlotte Bonin e all’alpinista Marco Camandona.

Oltre alla MZS e alla vertical, anche un percorso da 18k e 1500D+, un altro vertical da 5,5k e 850D+ e una non competitiva da 7k e 1150D+.

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