Lavora in Hoka nel reparto R&D ma… nessuno si aspettava che potesse essere lui il vincitore di UTMB 2024. Nemmeno in azienda, pare, che sapevano della sua passione per la corsa, della sua partecipazione alle gare ma non certo del suo livello e del suo stato di forma che, da ieri sera, pare non avere cedimenti. Una gara tutta in spinta, in salita e in rimonta che, complice anche una serie di ritiri importanti tra l’elite, l’ha portato al comando. Attualmente Vincent vola verso il traguard. Dita incrociate per questo giovane di cui, fino a meno di 24 ore fa, non sapevamo il nome.
Vincent è nato il 26 luglio 1993 ad Annecy. È un ingegnere. È entrato in HOKA nel 2016 come stagista, lavorando nel team di innovazione al fianco di Christophe Aubonnet. Appassionato di sport, pratica principalmente l’atletica leggera, su distanze medie come i 3000m steeplechase (gli piaceva fare gli ostacoli, dicono dall’azienda). Lavorando in HOKA, ha sviluppato rapidamente un’affinità con alcuni atleti come Jim Walmsley. Partecipando alle assistenze, sostenendo gli atleti del marchio si è avvicinato sempre più al mondo del trailrunning. È partito per gli Stati Uniti per unirsi al team di innovazione HOKA in California e poi a Portland. Tornato in Francia nella primavera del 2024 con la moglie Kamilah, conosciuta negli Stati Uniti.
Per quanto riguarda il suo palmares, si è distinto certamente, ma non in competizione che hanno fatto sì che il suo nome potesse “girare”. Ha vinto la Kodiak Ultra-Marathon, una gara di 100 miglia in California nel 2023 (che gli ha permesso di ottenere il pettorale per l’UTMB di quest’anno), superando il record stabilito da Jim Wamsley diversi anni prima. Si è classificato al 5° posto nella Maxi Race del 2024. Nel 2023 ha vinto anche la Gorge Waterfalls negli Stati Uniti (100 km).
Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)



















