Nel 2021 aveva stabilito il miglior tempo di sempre battendo le 5 ore e 36 minuti di Giovanni Zorn. Ieri, Matteo Anselmi (team Scarpa) ci ha riprovato e si è nuovamente migliorato…

52 km e 2700 metri di dislivello circa dalla spiaggia di Frugoso (in località Cavo) fino ad arrivare a Pomonte. È questo il tracciato originario della GTE (Grande Travesrata Elbana) che ieri Matteo Anselmi ha chiuso nel tempo record di 4 ore 50 minuti e 13 secondi. Una bella prestazione quella dell’atleta ex Dinamo Team, che una volta chiuso il triste capitolo in maglia verde il brand Scarpa non si è lasciato sfuggire… Seguendo il percorso originario Anselmi ha toccato, durante la sua lunga cavalcata, tutte le cime dell’Elba: il Monte Strega, Monte Capannello, la Cima del Monte, il Monte Orello, il Monte Barbatoia, il Monte San Martino, il Monte Perone e per concludere il Mal Passo. L’atleta, che qui è di casa, ha raccontato: “Mentre la prima parte alterna tratti corribili a passaggi più delicati e impegnativi, gli ultimi 18 km sono tutti su sentieri tecnici. Negli anni lo avevano già stabilito atleti come Filippo Canetta e Giovanni Zorn. Nel 2021 ho battuto il record di Zorn, mugellano ma amante della mia terra impiegandoci 5 ore e 17 (Zorn ce ne aveva messe 5 ore e 36). Ieri ero partito per stare sulle 5 ore, ma quando ho visto che sono passato a Monte Perone con un buon tempo, ho deciso di dare fondo a tutte le energie che mi erano rimaste e così facendo sono riuscito a chiudere in 4 ore 50 minuti e 13 secondi”.

Una prestazione che chiude un 2023 di successi (con vittorie alla Ronda Ghibellina, alla Sanremo Urban Trail, al Trail del Mottarone, al Dolomiti Extreme Trail, al Monterosa Walser Waeg e alla Valmalenco Ultradistance Trail) e pare preludio di un buon 2024, che Anselmi affronterà, tra le altre cose, come atleta FISky (Federazione Italiana Skyrunning). Tra gli obiettivi per il nuovo anno ci sono già in lista Transgrancanaria, Transvulcania, DXT 100, Eiger Ultra Trail e Mondiali FISky.

Photo: Massimo La Rosa (Elbatrekking)