La celebre corsa con formula americana ideata dalla Fly-Up Sport di Mario Poletti torna venerdì 18 agosto alle ore 21 a Borno. Al via, come a Colere la scorsa settimana, 10 top runner che si daranno battaglia all’ultimo giro

Dieci atleti velocissimi, musica, luci e una formula di successo sono gli ingredienti della seconda Yankee Run di stagione. Alla cabina di regia, come sempre, Mario Poletti che, in prima persona e in sella alla sua bicicletta, farà da apripista per i dieci “eroi” che, venerdì sera, sprinteranno sul circuito di 200 metri allestito a Borno, in centro paese. E come ogni volta sarà grande spettacolo. Tra gli invitati i favoriti per il podio sono Ahmed El Mazouri (team Scott), Stefano Lombardi e Francesco Agostini.

La Yankee Run è una competizione “su invito” ed è forse anche questo uno dei motivi che contribuiscono a renderla così spettacolare. Replicata nel corso degli anni in diversi comuni della bergamasca, negli ultimi anni è diventata un appuntamento fisso delle estati di Colere e Borno. Nel caso di Borno, peraltro, è inserita nel contesto più ampio del celebre San Fermo Trail, che prevede due ulteriori prove. La gara principale, cioè il trail aperto a tutti, che con i suoi 18 chilometri e 1261 metri di dislivello positivo e negativo parte dalla suggestiva piazza di Borno (883 mslm) e sale fino a raggiungere il rifugio San Fermo (1868 mslm). L’altro evento è la spettacolare “Pizzo Camino Up&Down”: nella mattinata di sabato due skyrunner avranno il non facile compito migliorare le performance 2022 siglate da Michele Boscacci (1h53’15”) e Daniela Rota (2h22’56”). Ad attenderli un itinerario di salita e discesa, a tratti molto tecnico ed aereo, che collega la piazza di Borno (quota 883 m.s.l.m) e la cima del Pizzo Camino (quota 2.492 m.s.l.m).

La formula delle Yankee, che traggono ispirazione dalle gare di ciclismo su pista, è molto intuitiva: i dieci runner invitati, tutti provenienti dai mondi dell’atletica leggera e della corsa su strada, si misurano su un anello di circa 200 metri in una sfida a eliminazione diretta. Durante i primi 10 giri, di riscaldamento, corrono in gruppo e a velocità controllata capeggiati dallo stesso organizzatore in bicicletta. Nella gara vera e propria, si procede con un giro a velocità massima e uno a velocità controllata, con eliminazione del più lento, fino ad arrivare al gran finale in cui a sfidarsi in un’unica volata sono gli ultimi tre concorrenti rimasti.