La serata, nella quale Mario Poletti in collaborazione con Node Studio e Bergamo Produzioni ha raccontato la nascita e il crescente successo della Fly-Up Sport e delle sue gare, è andata in scena il 5 dicembre presso la sede Lovato Electric di Gorle (Bg)

Sala gremita e applausi no stop per la serata organizzata dalla Fly-Up Sport presso la sede della Lovato Electric di Gorle, a due passi da Bergamo, alla quale erano presenti il team Fly-Up al completo, l’ad di Lovato Electric Massimo Cacciavillani, l’assessore regionale Paolo Franco e il consigliere regionale Michele Schiavi, la guida alpina e responsabile della sicurezza delle gare Fly-Up Marco Anghileri.

Un pubblico formato dagli addetti ai lavori, dagli sponsor ma anche dagli appassionati che a partire dalle 20:30 del 5 dicembre hanno preso parte a una serata coinvolgente ed emozionante, nella quale a parlare sono state anche (e soprattutto) le immagini. Quelle del film realizzato da Node Studio, frutto di un anno di riprese “dietro alle quinte”, che raccontano la nascita di Fly-Up partendo dalla passione per le Orobie di mario Poletti e documentano il lavoro organizzativo, quello che non si vede ma che sta dietro ad ogni competizione. Il film “Una passione chiamata Orobie”, nel quale le spettacolari riprese aeree si fondono con le video interviste a Poletti e ai membri del team, mette in evidenza quelli che sono capisaldi su cui si fonda l’intera organizzazione.

L’amore per il territorio provincia di Bergamo in primis: non è un caso che, nonostante le numerose richieste, Poletti abbia deciso di organizzare solamente gare nella provincia alla quale, per provenienza, è fortemente legato e vive. Ma anche il desiderio di realizzare gare che siano il più inclusive possibili, con percorsi e modalità di svolgimento che le rendano accessibili non solamente agli atleti di alto livello. L’eccellenza a livello organizzativo e l’attenzione per gli aspetti legati alla sicurezza, che non vengono mai messi in secondo piano. Come ha raccontato anche Marco Astori, delegato provinciale bergamasco del Soccorso alpino dal 2019 al 2024 e personaggio cardine a cui Fly-Up Sport ha affidato in questi anni la gestione degli aspetti relativi a sicurezza e primo soccorso:

“In questi anni ho avuto modo di constatare in prima persona quanto la Fly-Up sia attenta alla sicurezza, un aspetto a cui non tutti (purtroppo!) danno la giusta importanza. Non è il caso di Mario Poletti, per cui l’atleta viene al primo posto, così come i volontari sul percorso e, non meno importanti, tutte le persone che solitamente fanno da spettatori e assistono al passaggio degli atleti non solamente nelle zone di partenza e arrivo ma anche lungo il percorso. Ambulanze e soccorso alpino sono realtà a pagamento, i cui costi vengono sostenuti dall’organizzazione, per non andare a pesare (giustamente) sul Servizio Sanitario Nazionale. Quest’ultimo è un dettaglio di cui spesso, chi partecipa alle gare, si dimentica”.

A dimostrazione di quanto appena detto e documentato attraverso il film, sono seguite le riprese delle 9 gare andate in scena nel 2024, realizzate da Bergamo Produzioni di Diego Percassi, da sempre video maker della Fly-Up, e commentate da Tony Tranquillo.

Belle parole anche da Paolo Franco, assessore regionale, presente alla serata insieme al consigliere regionale Michele Schiavi.

“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al caro amico Mario Poletti, fondatore della Fly-Up, per il suo instancabile impegno nel promuovere il trail running e per aver reso le Orobie un punto di riferimento nazionale e internazionale per gli amanti di questa disciplina. Attraverso Fly-Up, Mario Poletti non solo ha avvicinato migliaia di persone al mondo del trail, ma ha anche valorizzato la straordinaria bellezza naturale delle Orobie, contribuendo a creare un connubio unico tra sport, territorio e comunità locale. Grazie alla sua passione e alla sua visione, le Orobie sono diventate un palcoscenico privilegiato per eventi di grande rilievo, che uniscono performance sportive, rispetto per l’ambiente e promozione turistica Il lavoro della Fly-Up dimostra come la passione di un singolo possa generare un impatto collettivo, favorendo l’aggregazione e il benessere, e offrendo un’opportunità a tutti di scoprire le meraviglie delle nostre montagne”.

A chiudere la serata il “padrone di casa” Massimo Cacciavillani, sul palco insieme a Mario Poletti che ha ringraziato i presenti e il suo team con queste parole: “Cosa posso aggiungere a quanto già detto sino ad ora? Tante belle parole che mi gratificano e soprattutto onorano. Un importante riconoscimento del lavoro svolto negli anni e i cui risultati sono merito della collaborazione di tutto il team. Mi piacerebbe aggiungere solamente una cosa che mi è venuta in mente proprio ora, durante la serata e ascoltando tutti voi. Il nostro motto non è convincere ma ispirare. Con la nostra attività non vogliamo convincere nessuno a prendere parte alle nostre gare, ma piuttosto ispirare chi già frequenta la montagna, ma anche chi ancora non lo fa, ad avvicinarsi ad essa, magari anche praticando il trail running e le varie discipline della corsa in montagna. L’altro invito è quello a non fare troppi chilometri, a valorizzare quello che si ha vicino a casa e, se possibile, farlo conoscere a chi viene da lontano. Le Orobie sono bellissime, selvagge e autentiche, e meritano di essere considerate come tali”. (Mario Poletti)

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