Prima edizione per questa formula poco conosciuta in Italia, che termina solamente al rimanere dell’ultimo concorrente… e anche in quel caso la vittoria non è scontata. Su 120 pettorali disponibili, più della metà sono già “andati”
Il conto alla rovescia è iniziato. Meno di un mese a un evento che potrebbe segnare un nuovo inizio, per lo meno in Italia. Il 28 marzo 2026, a San Giovanni di Polaveno (BS), debutterà la Backyard dello Specchio. Qualcosa che va oltre a una semplice competizione: una sfida all’ultimo “giro”, una formula poco diffusa in Italia e per alcuni atleti “magnetica”, organizzata dalla ASD Trail dello Specchio secondo il format internazionale della Backyard Ultra del leggendario Lazarus Lake. Sì, lo stesso della super nota Barkley Marathon per intenderci.
Partenza alle ore 11 di sabato 28 marzo, dal Campo sportivo di San Giovanni di Polaveno – Via Ome 6. Un anello di 6,706 km e un’ora di tempo per portarlo a termine e ripartire. Alle 12:00. Alle 13:00. Alle 14:00. E così via. Senza sapere quando finirà, perché nessuno lo sa. La Backyard Ultra è una modalità ancora poco diffusa in Italia. Non esiste una distanza prefissata. Non esiste una medaglia per il secondo posto così come non esiste un podio tradizionale. La gara continua in un loop infinito e termina esclusivamente quando rimane un solo atleta capace di completare da solo un ultimo giro valido entro i 60 minuti. Se l’ultimo non riuscisse nell’impresa, il verdetto sarebbe spietato: No Winner.
Come fanno gli atleti a gestire il tempo residuo tra un giro e l’altro? Può essere utilizzato solo nell’area partenza/arrivo per recuperare le forze, nutrirsi, prepararsi alla battaglia successiva. Per ovvi motivi, l’autogestione, è fondamentale. E la notte? Quando cala la notte, la sfida si fa epica. Il percorso non sarà completamente illuminato, pertanto frontale obbligatoria. La gara, inoltre, si svolgerà con qualsiasi condizione meteorologica. Freddo, pioggia, buio, silenzio. Tutto farà parte dell’esperienza.
Gli atleti in gara possono avere una Crew che li assiste, ammessa solo nell’area partenza/arrivo. Nessun aiuto lungo il percorso, pacers e accompagnatori vietati. Uomini e donne gareggeranno insieme, senza distinzioni, perché a contare non sarà la velocità ma la resistenza. Alla Backyard dello Specchio, gli organizzatori premieranno con medaglia (placcata oro!) l’ultimo uomo e l’ultima donna che completeranno l’ultimo giro.

Il tetto dei partecipanti è fissato a quota 120 e gli iscritti sono già una settantina. Tra questi anche “gente” di un certo calibro. Ad esempio sarà al via Daniele “Ultralisso” Lissoni, ultramaratoneta italiano di spicco nel panorama Backyard Ultra, campione italiano di specialità nel 2024. Nel 2025 Lissoni ha vinto la prima edizione della Backyard Ultra Livata (con 60 ore di corsa e 402 km fatti) e ha portato il suo record personale a 73 ore (490 km) al mondiale in Tennessee, confermandosi uno dei migliori atleti del settore. Hanno già confermato anche Vittorio Silva, Campione italiano di Backyard Ultra Iuta 2025 alla prima edizione della Last Man Backyard Cervia e il tiranese Daniele Nava, un nome che non necessita di presentazioni nel panorama Ultra, alla sua prima esperienza nel mondo delle Backyard. Oltre a loro, a darsi battaglia gli outsider Alessandro Palini, Livio Adessa, Ernst Prosman e Alessandro Crestanini.
La Backyard dello Specchio porta nel cuore della Lombardia un format internazionale che sta riscrivendo la storia dell’endurance mondiale. È una dichiarazione di intenti fatta dai ragazzi dell’ASD Trail dello Specchio. È un invito ai runner italiani a misurarsi con una dimensione nuova, radicale, visionaria. Che sia l’inizio di una nuova leggenda?
Foto credits Daniele Lissoni




















