Dopo una settimana di pioggia sul vicentino e su tutto il nord Italia, e con previsioni meteo non propriamente assolate, questa mattina Ultrabericus parte da Piazza dei Signori, a Vicenza. Dei 2000 runner iscritti alla gara dei berici, qualcuno ha scelto di cambiare distanza, mentre buona parte ha deciso di affrontare comunque la sfida dichiarando “Anche questo è trail!”. Bravi. E coraggiosi.

Qualche piccolo cambiamento di tracciato, percorsi grosso modo invariati per gli atleti al via. Saltati invece gli eventi Joelette e K-Bike, resi troppo difficoltosi dal maltempo. Oggi sarà uno di quei giorni in cui si richiedono davvero gambe, testa e coraggio. E cuore, tanto cuore. Record di gara? Salvo prestazioni fuori dal comune, che dato il terreno di gare sembrano quasi impossibili, possono essere già dati per imbattibili.
ATELTI AL VIA
Sulla gara maestra sarà di nuovo sfida tra Diego Angella e Nicola Bassi, primo e secondo nel 2024, ma là davanti potrebbero starci bene anche runner del calibro di Simone Vigolo e Fabio Di Giacomo. Attenzione poi all’esordiente in casa Ultrabericus Alessandro Affolati, primo alla Trans d’Havet 2024, e alle schegge impazzite Marco Bonfante e Mattia Agugiaro che lo scorso anno si era dovuto ritirare conservando tutta la voglia di rivincita. Last but not least, ci sarà anche il ritorno di un cavallo di razza come Simone Wegher che tornerà sull’off road berico dopo le vittorie del 2016 e del 2018.
In gara donne ritroveremo una Veronica Maran a caccia di poker dopo aver vinto in successione tutte e tre le edizioni ultraberiche dal 2021 al 2023. A fare azione di disturbo e decise a prendersi la testa della corsa non mancheranno poi altre due vicentine doc come Irene Saggin e Maddalena Carolo, oltre all’inglese Zoe Murphy che a novembre si era piazzata proprio davanti alla Saggin nella prova gallese della Pen Llyn coast to coast.
Passando alla Marathon, caccia alla doppietta per lo sloveno Zan Zepic, cui terranno testa senza ombra di dubbio Christian Modena, fedelissimo della corsa vicentina e imbattuto recordman della distanza più lunga, insieme ad un pool di atleti che, a guardare il solo palmares di punti ITRA detenuti, è garanzia di altissima qualità, con Luca Carrara, Daniele Roccon, Enrico Ghenoe il croato Matic Caculovic. Al femminile spicca in griglia di partenza il nome della triestina Nicol Guidolin, seconda nel 2024, che dovrà però prestare attenzione alle competitor Dinahlee Calzolari e Irene Zamboni.
Per quanto riguarda la prova Urban, occhi puntati su Mirco Consolaro, al netto di qualche abile stradista pronto a dargli filo da torcere. Tra le donne, dopo la vittoria 2024, riproverà a fare la lepre di giornata Martina Dal Bosco, dietro la quale potremmo scovare degli autentici segugi come Valentina Monsorno, la trentina arrivata terza proprio lo scorso anno e la slovena Nusa Mali.
Chiude l’esplorazione del parterre la prova a staffetta con una sfida a tre tutta femminile con Lucia Forte (in gara con Fabio Capuzzo), Sofia Toniolo (in coppia con Daniel Vinco) e Alessandra Olivi, che rispetto alle due sfidanti correrà la seconda frazione di gara lasciando l’apertura dei giochi al compagno di team Gianluca Barbiero.
LE GARE
Integrale (65 km, 2.500 mD+), Twin (staffetta lui e lei 34 km 1.500 mD+ e 31 km 1.000 mD+), Marathon (43 km, 1.500 mD+), Urban e Nordic (21 km, 700 mD+).



















